senseFly Drone © senseFly

I droni svizzeri alla conquista del cielo

L’industria svizzera è all’avanguardia nella costruzione di aeromobili senza pilota per usi commerciali. Le sue imprese sono tra le più innovative in questo settore. Selezione.

Agricoltura, giornalismo, industria mineraria, settore umanitario: i droni svizzeri sono diffusi ovunque. Le imprese del nostro Paese sono specializzate in «apparecchi civili d’avanguardia» e nella «fabbricazione di sistemi molto impegnativi e complessi», sottolinea l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) in un rapporto pubblicato nel febbraio scorso.

I punti forti della Svizzera? La sua regolamentazione liberale, la competenza nel campo della robotica e in quello dei microsistemi, oltre agli stretti legami tra la ricerca e l’industria. La maggior parte delle start-up è in effetti frutto dei due politecnici federali, di Losanna (PFL) e di Zurigo (PFZ).

Volontà politica

Il National Centre of Competence in Research (NCCR) Robotics, finanziato dal Fondo nazionale svizzero (FNS), svolge a sua volta un ruolo importante. Fondato nel 2010 per incentivare lo sviluppo della robotica nel Paese, mette in relazione una ventina di professori, oltre cento ricercatori nonché quattro università – tra cui il PFL e il PFZ – e attribuisce borse di studio per l’innovazione.

Tra i fondi per l’imprenditoria, i concorsi e il venture capital, non mancano gli strumenti per finanziare le start-up nella loro fase iniziale. Il finanziamento successivo, invece, costituisce sempre una sfida, dice Igor Ivanov, cofondatore di Gamaya (ved. ritratto). Ma «la Svizzera offre comunque un ambiente ottimo, ricco di talenti», aggiunge il russo, che ha studiato a San Gallo.

Fotokite’s drone

Acquisti

Segno dell’interesse che suscitano le PMI svizzere, molte di loro sono state acquistate da imprese straniere. È il caso delle società losannesi Sensefly e Pix4D, di cui il francese Parrot, numero due mondiale nel campo dei droni, detiene la maggioranza del capitale, e dell’impresa zurighese Skybotix, acquistata dal produttore americano di microcamere GoPro, che si appresta a lanciare sul mercato un quadricoptero. Tutti i team sono rimasti in Svizzera.

«La Svizzera non offre soltanto buone condizioni per sviluppare alcune delle nostre tecnologie più eccitanti», dice Michael Kraak, Senior Engineering Director di GoPro, «ma ci ha impressionati con la presenza di una manodopera molto preparata. Inoltre, come società che vive della bellezza del mondo esterno, non possiamo certo restare completamente indifferenti di fronte ai suoi stupendi paesaggi!»

Ritratti

Gamaya – Losanna, 2015

Lo sapevate che era possibile determinare le proprietà delle piante in base al modo in cui riflettono la luce? È quello che fa la start-up Gamaya, nata all’interno del PFL. Una telecamera iperspettrale montata su un drone cattura immagini delle colture che vengono in seguito analizzate per informare gli agricoltori sulla possibile presenza di malattie, infestazioni, erbacce, o sulla crescita dei vegetali. Gamaya, che ha appena ottenuto finanziamenti per 3,2 milioni di dollari, mira principalmente all’immenso mercato brasiliano.

Gamaya
I tre fondatori di Gamaya (da sinistra a destra: Dragos Constantin, Igor Ivanov, Yosef Akhtman) © Gamaya

Flyability – Losanna, 2014

Con la sua gabbia di protezione sferica resistente agli urti, il drone di Flyability può ispezionare ed esplorare gli ambienti più difficili, dai crepacci dei ghiacciai alle cisterne petrolifere. È anche particolarmente adatto all’ambito umanitario. Nel 2015, la spin-off del PFL e dell’NCCR Robotics ha vinto il concorso «Drones for Good» di Dubai, e il relativo premio di un milione di dollari. Ha inoltre ottenuto finanziamenti per 2,5 milioni di franchi e lavora con alcuni dei più grandi gruppi industriali del mondo.

Flyability
Il drone Elios di Flyability è contenuto in una gabbia che lo protegge e gli permette di insinuarsi ovunque senza temere gli urti © Flyability

Skybotix – Zurigo, 2009

Il futuro drone di GoPro, annunciato per il prossimo inverno, sarà equipaggiato con una tecnologia svizzera. Il costruttore americano di microcamere ha acquistato l’anno scorso Skybotix, spin-off del PFZ specializzata in sensori e software di navigazione autonoma per droni. Ribattezzata GoPro Zurich, la sede svizzera conta 16 collaboratrici e collaboratori e «cresce costantemente», dice Michael Kraak, Senior Engineering Director di GoPro. Che aggiunge con entusiasmo: «il gruppo ha fatto un lavoro assolutamente affascinante e all’avanguardia in questo tipo di tecnologia».

Fotokite – Zurigo, 2014

Il quadricoptero di Fotokite, spin-off del PFZ e dell’NCCR Robotics, segue il suo proprietario in maniera autonoma grazie a un «guinzaglio». Ispirandosi alle manifestazioni dell’opposizione in Russia, Sergei Lupashin, un ex-dottorando del PFZ, ha voluto creare un drone che potesse filmare dei raduni di persone in tutta sicurezza. Il Fotokite Phi è destinato al grande pubblico mentre il Pro, decisamente più caro, dispone di un sistema Full HD e può volare in modo ininterrotto perché viene alimentato attraverso il suo cordone. Entrambi funzionano con telecamere GoPro.

Pix4D – Losanna, 2011

Pix4D realizza carte 2D e modelli 3D a partire dalle immagini catturate dai droni. L’aspetto innovativo del lavoro della spin-off del PFL – che ha più di 60 collaboratrici e collaboratori – consiste nel funzionamento dei software che sono adatti a qualsiasi telecamera mentre in precedenza era necessario utilizzare materiale costoso. Pix4D ha decine di migliaia di clienti nell’industria mineraria, nell’ambito della geometria e nei servizi di polizia. Il produttore di droni francese Parrot detiene la maggioranza del capitale.

Pix4D
Modello realizzato da Pix4D sulla base di immagini registrate con un drone © Pix4D

senseFly – Losanna, 2009

Punta di diamante dell’industria dei droni in Svizzera, senseFly produce droni ultraleggeri e facili da utilizzare per la cartografia che sono richiesti in tutto il mondo. Nata al PFL, la società dà lavoro a oltre cento persone e i suoi apparecchi vengono impiegati nei settori della sorveglianza, dell’agricoltura, dell’ispezione di siti industriali, e in campo umanitario. Come nel caso di Pix4D, a detenere la maggioranza di sensefly è Parrot.

Infografica droni